Prima di domani: l’instant book

La nostra risposta alla crisi scatenata dalla pandemia globale, in dialogo con i protagonisti del cambiamento. Una raccolta di insights, conversazioni e proposte sulla resilienza delle organizzazioni e dei sistemi ai tempi del Covid-19.

Sei capitoli contenenti sei proposte d’azione, ovvero sei ambiti a cui guardare per provare a leggere le sfide socio-economiche portate dalla crisi del nuovo Coronavirus non solo con gli occhi al presente ma soprattutto al prossimo futuro.

Si parte dalla domanda cambiata e dall’emersione di nuovi bisogni di acquisto, che saranno per vari aspetti diversi rispetto a prima. La previsione è che domani ci sarà una maggiore richiesta di sostenibilità, attenzione all’ambiente, e affidabilità della filiera. E questo rappresenterà certamente un primo punto nell’agenda dei brand e per l’innovazione di prodotto. Si dovrà e poi si vorrà poter ricevere gli acquisti direttamente a casa propria per evitare gli affollamenti nei negozi, e la possibilità di ordinare a distanza senza l’intermediazione del commerciante stimolerà un’ancora maggiore necessità di prodotti personalizzati e custom, oltre che una riorganizzazione del lavoro commerciale e un impulso diffuso all’e-commerce.

La città e i contesti urbani potranno essere meno ambìti come luoghi in cui abitare, a vantaggio dei piccoli centri fuori città, dove anche i negozi di vicinato e le economie di comunità potrebbero trovare una domanda ricostituita. Il “policentrismo” è una delle proposte che abbiamo voluto fare pensando ad uno sviluppo che sia capace di costruire nuove funzioni anche in luoghi meno centrali, riabilitando i quartieri più periferici e le aree interne del Paese.

Ma sono tante altre le sfide che interessano la città: se i trasporti pubblici saranno disincentivati per motivi di sicurezza, non potremo fare affidamento solo sul trasporto privato perché si andrebbe incontro ad un aggravamento della congestione stradale. Serviranno dei piani di mobilità green non più accessori rispetto alla viabilità tradizionale, ma sistemici. Lo smart working potrebbe contribuire ad alleggerire le problematiche del traffico, anche perché – dopo questo periodo forzato di lavoro da remoto – molte aziende, e i lavoratori stessi, potrebbero volerlo replicare in alcune misure per conservarne i lati vantaggiosi, oltre al fatto che comunque sarà vietato riprodurre un’eccessiva densità negli uffici.

Ipotesi, scenari, visioni, rispetto ai quali il condizionale è d’obbligo ma su cui ci siamo voluti interrogare attingendo alla nostra esperienza e coinvolgendo altri esperti d’innovazione e soggetti che il cambiamento lo stanno già affrontando.

In un momento come questo abbiamo sentito il bisogno di metterci in ascolto di alcune grandi trasformazioni che toccano da vicino molti nostri clienti per provare a discutere, insieme ad esperti della nostra rete, di quali potrebbero essere gli strumenti e le lève da muovere a livello di sistema per non lasciare gli attori economici soli di fronte ad un cambiamento come questo”.

Nell’instant e-book, ospitiamo le interviste e le opinioni di:

  • Tommaso Dal Bosco, presidente Audis
  • Marco Marcatili, Responsabile sviluppo Nomisma
  • Letizia Piangerelli, facilitatrice e coach
  • Paolo Venturi, Direttore Aiccon
  • Flaviano Zandonai, Open innovation manager gruppo CGM

L’instant e-book contiene dei focus su alcuni settori particolari (tra cui moda, turismo, educazione) e su alcuni processi (digitalizzazione dei servizi, impiego dell’ IA, rigenerazione urbana, cooperativismo) ognuno dei quali, per rendere il cambiamento praticabile e sostenibile nel tempo, andrà sostenuto da un ecosistema facilitante fatto anche di strumenti fiscali, organizzativi e d’infrastruttura capaci di sostenere ogni attore nella sfida che lo attende, e che già lo incalza. Proposte di supporto e facilitazione che sono un appello ai politici, agli amministratori e agli enti finanziatori.

I sei capitoli compresi nell’instant book:

1.    Chiediamoci cosa vogliamo veramente. Una nuova offerta per una nuova domanda

2.    Immaginiamo nuove modalità di relazione. Le città come un hardware da riprogettare e un software da aggiornare

3.    Investiamo in resilienza pubblica e privata. Servizi pubblici, universalismo e welfare bene comune

4.    Non sottovalutiamo il nostro potenziale. Economia collaborativa, cooperazione e attivismo civico

5.    “Aumentiamo” la nostra intelligenza. Intelligenza collettiva e intelligenza artificiale

6. Abbandoniamo un modello che ha già fallito. Salute Globale, ecologia e diseguaglianze

“Prima di domani – 6 proposte per ridisegnare il futuro” è un progetto di LAMA, curato da Francesca Mazzocchi in collaborazione con Elena Como, Stefania Galli, Riccardo Luciani, Dario Marmo, Marco Tognetti, Andrea Rapisardi.

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