POST-COLONIA | Festival di architetture e immaginari di transizione

Si chiama POST-COLONIA | Festival di architetture e immaginari di transizione ed è l’esempio di come si debbano ibridare linguaggi e discipline per riuscire a dare letture complesse della realtà e delle sfide che ci pone, a partire dalla gestione delle eredità del passato.

POST COLONIA si confronta con il paesaggio costruito e naturale del tratto costiero Apuano di Marina di Massa, a Nord della Regione Toscana, costellato da “Colonie Marine” progettate nella prima metà del ‘900 volute da grandi gruppi industriali italiani tra gli altri Fiat, Montedison ed Olivetti, per ospitare le figlie/i della classe operaia.

Così come la maggior parte delle colonie sono oggi cadute in disuso, monito di promesse non mantenute e utopie fallite, anche il paesaggio naturale circostante è radicalmente cambiato: la crisi climatica inghiotte il paesaggio marino fortemente antropizzato e minaccia a sua volta le architetture stesse, così come si infrange il modello economico che le ha progettate.

A partire dagli anni ’80, questa zona ha visto un progressivo fallimento del settore industriale, provocando non poche conseguenze i cui segni evidenti hanno ridefinito i profili del litorale – ora popolato da complessi cementizi di colonie perlopiù abbandonate ed erose – e prodotto svariate forme di riuso e ridefinizione dettate spesso da esigenze pragmatiche come il diritto all’abitare, che le ha trasformate in spazi abitativi abusivi, o il diritto a trasgredire che le ha convertite in luoghi sociali resilienti, spontanei ed effimeri.

ll festival affronta la costa come sistema complesso, di relazioni, economie, cultura, natura e ambiente costruito, dove questi lasciti architettonici ed il loro “fallimento” diventano lente attraverso cui pensare, sperimentando il temporaneo, a futuri possibili e desiderabili, di fronte alle urgenze della contemporaneità.

Ex-Colonia Fiat, ancora attiva come ostello, location principale del Festival

Il festival si confronta quindi con la storia ed il presente di questa costa dove “l’invenzione del turismo di massa” ha dato vita ad un processo di antropizzazione del paesaggio che oggi deve essere ripensato in termini non-estrattivi e sostenibili.

Dal 5 al 13 aprile 2025 a Marina di Massa (MS).

I partner di progetto

Partner italiani
LAMA Impresa Sociale – Capofila
Associazione Orizzontale – Partner di progetto
DOC.scs Cooperativa Sociale – Partner di progetto
Partner Internazionali
CIVA – Center for Architecture in Brussels
Karlsruhe University of Arts and Design
Plateau Urbain, Paris
Sponsor tecnici
ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L’ENOGASTRONOMIA E
L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA “G. Minuto”
Autolinee Toscane
Sostenitori
Rai Radio Rai Tre Soldi
INU – Istituto nazionale urbanistica
Associazione Lo Stato Dei Luoghi
DIDA – Università di Firenze

Project manager
Francesca Mazzocchi (LAMA)
Direzione artistica
Martina Angelotti e Emanuele Guidi
Team Multidisciplinare
Riccardo Luciani, Margherita Manfra, Aldo Giannotti, Cèline Condorelli, Silvia Franceschini

Progetto finanziato dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della cultura.

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